Eldoret. L’altopiano dei maratoneti

Eldoret. L'altopiano dei maratoneti, Brescia - 2016Eldoret. L’altopiano dei maratoneti
Salone Vanvitelliano – Palazzo Loggia, Brescia
13-28 marzo 2016

Prorogata fino al 2 aprile

 

L’arte di correre

Il bambino ha bisogno di muoversi. L’attività motoria spontanea, libera ed essenzialmente priva di obiettivi specifici, è uno dei pilastri centrali dello sviluppo psicofisico dell’essere umano. Con il passare del tempo, man mano che l’organismo matura, l’attività motoria, e la corsa nello specifico, si arricchiscono di differenti funzioni. Il riconoscimento e poi il superamento dei propri limiti, la capacità di sopportare la fatica, la costanza nel tentativo di raggiungere l’obiettivo prefissato, il padroneggiare momenti angosciosi della propria esistenza, il provare piacere, il sentire l’odore della libertà.
Mettersi a correre è un gesto antico, probabilmente come l’uomo sulla terra, eppure ogni volta che si ripete dà la sensazione della novità, della prova, della sfida all’ignoto e, contemporaneamente, della gioia di ritornare bambini.
Le fotografie di Uliano Lucas permettono di accostarci ai diversi significati della corsa nelle differenti fasi della vita. Dalla corsa come gioco nei bambini, alla corsa come primo ingresso nel mondo dei grandi negli adolescenti, alla corsa come gara per la realizzazione di sé come persona, come elemento fondante della costruzione della propria identità sociale nei giovani, per finire con i maratoneti professionisti, che vivono in funzione dei risultati. Volti, sguardi, smorfie, gesti, posture, movenze, espressioni di sofferenza e di piacere, entusiasmi e delusioni si intersecano in un caleidoscopio di splendide immagini incorniciate nell’immenso spettacolo del Kenya con suoi vividi colori, con la magia di un habitat complesso e conflittuale, fatto di lussureggianti panorami e di luoghi in cerca di riscatto sociale. Le fotografie in mostra permettono al visitatore di vivere in prima persona le emozioni degli atleti, gli fanno sentire il loro respiro ansimante, i battiti dei loro cuori, gli fanno venire voglia di accarezzare e detergere quei volti imperlati di sudore, di affrontare quegli sguardi ora concentrati e assorti, ora assenti e svagati; insomma provano a liberare e a far correre il piccolo maratoneta che è in ognuno di noi.

Cosimo Schinaia