Prove di fotografia

invito_mudimaAnni ’60, anni ’70. Prove di fotografia
Coordinamento di Uliano Lucas
Fondazione Mudima, Milano
21 ottobre – 31 ottobre 2013
Inaugurazione: lunedì 21 ottobre, ore 18.00

A cinquant’anni dalla nascita del Gruppo ’63, la fondazione Mudima ricorda questo movimento d’avanguardia, rende omaggio al suo sperimentalismo e anticonformismo con una mostra sulla vitalità della fotografia italiana degli anni ’60 e ’70, mezzo espressivo che si impone sulla scena culturale del periodo nel contesto di un generale ripensamento delle funzioni dell’arte, di una riflessione sul linguaggio e la comunicazione di cui proprio il Gruppo ’63 è stato uno dei primi protagonisti. La mostra restituisce questo clima: una stagione collettiva di grande fermento in cui l’impegno politico si intreccia con la ricerca di nuove possibilità espressive e nuove proposte di lettura della realtà nel campo del cinema, della musica, della letteratura, del teatro, e mette in luce il ruolo centrale assunto dalla fotografia in questo momento, tanto come testimone del mondo dell’arte e della cultura e di una realtà sociale in profondo mutamento, quanto come insospettata protagonista di nuovi percorsi di ricerca e di espressione artistica. Dai reportage di documentazione sociale di Mario Dondero o Caio Garrubba e di una nuova generazione di fotoreporter legati alle istanze antiautoritarie del ’68, ai diversi modi di raccontare e interpretare le trasformazioni degli spazi urbani e del territorio di Gabriele Basilico, Roberto Salbitani, Ugo La Pietra o Luigi Ghirri, dalla documentazione e interpretazione delle esperienze del teatro e della musica d’avanguardia e sperimentali di Maurizio Buscarino e Roberto Masotti a quelle della scena dell’arte americana e italiana di Ugo Mulas e Paolo Mussat-Sartor, e ancora alla riflessione proprio sul linguaggio della fotografia nella società della comunicazione di massa di Aldo Tagliaferro, Franco Vaccari e Davide Mosconi…. Dalle opere di Paolo Gioli, con la loro rilettura e riflessione sull’iconografia dell’arte classica, alle contaminazioni e invenzioni visive di Paolo Rosa e Occhiomagico. Oltre cinquanta autori che hanno declinato in modo diverso, spinto in diverse direzioni le potenzialità del mezzo fotografico, restituiscono lo spaccato polifonico eppure di estrema coerenza di un’epoca, che si chiude con la cesura storica e culturale degli anni ’80.