’68. Un anno di confine

68. Un anno di confine
A cura di Tatiana Agliani e Fulvio Magurno
PRIMO PIANO di Palazzo Grillo 
Vico alla Chiesa delle Vigne 18R, Genova
2 luglio – 9 agosto 2026
Inaugurazione giovedì 2 luglio 2026, ore 18

Orari: giovedì – venerdì dalle 16 alle 20; sabato – domenica dalle 14 alle 20 

Comunicato stampa


Il ’68 italiano non è un anno, è una stagione. Nato con il movimento di contestazione globale che attraversa il pianeta e figlio nello stesso tempo delle contraddizioni e dei cambiamenti della società italiana degli anni Sessanta, apre un periodo di rivendicazioni politiche e sociali che dal mondo studentesco e operaio si estendono poi ad ampi settori della società. È una “lunga marcia attraverso le istituzioni” che cambia il volto della società italiana, contribuendo a fondamentali conquiste come il nuovo diritto di famiglia, lo statuto dei lavoratori, le leggi sull’obiezione di coscienza al servizio di leva, sul divorzio, sull’aborto e sulla chiusura dei manicomi.

Nelle sue fotografie Uliano Lucas racconta questo lungo ’68 italiano. Si fa interprete dell’entusiasmo e della rabbia che attraversano le manifestazioni studentesche e operaie degli anni ’67/’69, documenta lo spartiacque tragico della strage di piazza Fontana, segue l’ampliarsi e il diversificarsi del movimento anti-autoritario, con le lotte per i diritti civili e quelle per la casa, la nascita del movimento femminista, le idealità del terzomondismo e le battaglie contro le “istituzioni totali”.
Le sue immagini divengono oggi memoria di un’epoca di speranze, soffocata dalla strategia della tensione e dal terrorismo, ma che consegna comunque agli anni Ottanta un paese mutato, a cui le battaglie di centinaia di migliaia di cittadini, nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro, hanno garantito nuovi diritti e una società più aperta e libera.